La storia di Trevi
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L'antica Trevi sorse lungo la via Flaminia esattamente
in località Pietrarossa. Ebbe vita travagliata:
più volte distrutta, venne finalmente ricostruita
in altura per una maggiore possibilità di difesa.Trevi
è una delle più caratteristiche cittadine
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umbre, così disposta sull'ultimo sperone del Monte
Pettino in posizione panoramica sopra un colle coperto di
olivi e dominante la piana Spoletina. II Cristianesimo fu
propagandato e diffuso nella zona sotto l'imperatore Diocleziano
dal vescovo martire Emiliano, annegato dai pagani nel Clitunno
(302). Occupata dai Longobardi, Trevi fu sede di gastaldato
e subì devastazioni da parte dei Saraceni verso l'881
e degli Ungari nel 915 e 924. Fu unita a Foligno da Papa Innocenzo
III, distrutta totalmente nel 1214 ed inclusa nel Ducato di
Spoleto. Nel 1250 e nel 1264 furono edificate anche alcune
torri di difesa lungo le nuove mura, interrotte da otto porte.
Nel XIV secolo Trevi cercò di liberarsi dall'autorità
di Foligno e Spoleto. Il suo possesso fu rivendicato dai Trinci
di Foligno, da Biordo Michelotti (1394) e più tardi
da Francesco Sforza (1424) e Nicolò Piccinino. II Papa
l'assegnò come vicario ai figli di Nicolò Maurizi
da Tolentino, che la tennero sino al 1440. Con il governo
della Chiesa fu inserita nella Legazione di Perugia. Nel 1784
il Pontefice Pio VI dette a Trevi il titolo di città.

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