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La storia del Lago Trasimeno

 

Il lago racchiude in se una storia antica e travagliata, manifestata da castelli, rocche, Chiese e abbazie; le opere di artisti di grande fama, come quelle di Pietro Vannucci detto il Perugino o quelle di Nicolò Pomarancio.

L'origine del Trasimeno è prevalentemente alluvionale, ma anche tettonica a causa dei movimenti della crosta terrestre che nel Quaternario medio interessarono le zone occidentali dell'Umbria, facendolo diventare il residuo di un più vasto bacino che si estendeva fino nella Val di Chiana comprendendo i laghi di Chiusi e di Montepulciano.

Narra la leggenda che la ninfa del Lago Agilla, follemente innamorata del bellissimo principe Trasimeno, lo sedusse trascinandolo nelle sue acque che ebbero così il suo nome.

Il Trasimeno è un lago chiuso, privo cioè di un emissario naturale. Per questo motivo nel corso dei secoli sono stati costruiti canali artificiali con lo scopo di regolare il livello delle sue acque per porre rimedio ai fenomeni di impaludamento che si verificavano nei periodi di scarse precipitazioni e a quelli di allagamento nei periodi di piogge abbondanti. L'attuale emissario, costituito da un canale artificiale sotterraneo inaugurato nel 1898, è ubicato nei pressi di San Savino ed ha sostituito l'antico condotto costruito dai Romani e riadattato nel 1420 da Braccio di Montone.
Del Lago Trasimeno ne hanno esaltato la sua particolare bellezza, grandi scrittori e poeti stranieri come George Byron, il Goethe, Stendhal e tanti altri.

 
 

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