Le varietà umbre
L’Umbria con il suo dolce paesaggio collinare di cui
il bosco costituisce una parte predominante, è un’immensa
tartufaia e produce vari tipi di tartufo:
Bianco (Tuber Magnatum Pico)
Raro e pregiato, il tartufo bianco ha profumo inconfondibile
e assoluto, molto più intenso, e persistente del nero.
Le zone di maggiore spicco sono: l'Alta Valle del Tevere,
Eugubina, Gualdese e Orvietana. Il suo grado di maturazione
va da ottobre a dicembre.
Il tartufo bianco si serve tagliato a fettine sottilissime
con l’apposito strumento. Si abbina perfettamente a
piatti semplici e caldi, che esaltano maggiormente il suo
aroma deciso.
Nero pregiato di Norcia o di Spoleto (Tuber Melanosporum
Vittadini)
E' la varietà prevalente, ed il migliore in assoluto
tra i tartufi con scorza rugosa, ruvida al tatto. Matura da
novembre a marzo.
Profumo delicato, soave, preferito dai palati raffinati e
delicati. Il tartufo nero pregiato di Norcia e Spoleto, oltre
a deliziare buongustai e ghiottoni, ha proprietà nutritive
di prim’ordine. Una leggera scaldatina esprime a pieno
le sue virtù.
Estivo (Tuber Aestivum Vittadini)
Detto anche “scorzone” - è la varietà
meno pregiata. Può giungere a maturazione in un arco
di tempo molto lungo (da maggio a novembre), e si adatta agli
ambienti forestali più diversi. Per questo, è,
dal punto di vista quantitativo, la specie più assaggiata,
manipolata, e venduta tra i tartufi estivi.
Viene utilizzato prevalentemente nella preparazione di prodotti
tartufati come l’olio, le paste alimentari, i formaggi,
i patè.
Anche se emana solo un debole profumo, è un tartufo
delicato e appetitoso.

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