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I Tartufi

Il tartufo è un fungo sotterraneo appartenente al genere tuber ed ha una storia molto antica.
Nei terreni calcarei o argillosi-calcarei vive in simbiosi con le radici di alcuni alberi; le sue caratteristiche organolettiche dipendono dal tipo di essenza forestale con cui si lega.

Il pioppo ed il salice producono un tartufo poco profumato e di scarso pregio; al contrario, quello ricavato dai querceti è profumato e molto apprezzato, ma il più prezioso ed aromatico è quello in simbiosi con il tiglio.
La raccolta del tartufo avviene quando le spore sono perfettamente mature ed emanano il loro caratteristico profumo fortemente aromatico, che è sfruttata per la raccolta che avviene con l’ausilio dei cani. In origine si usavano i maiali per la ricerca di questo frutto così pregiato.
Il corpo fruttifero deve essere estratto in perfette condizioni di maturazione ; solo in questo caso potrà esprimere appieno le sue virtù gastronomiche.

 

Come utilizzarlo in cucina

Il tartufo, sia bianco che nero pregiato o estivo viene utilizzato in innumerevoli ricette, ma in ognuna di esse ci si deve attenere a dei semplici accorgimenti:
-quello nero può essere servito crudo a scaglie sulla pietanza , grattugiato o pestato in un mortaio;
-il bianco predilige la pioggia di petali affettati e va servito crudo direttamente sulle pietanze;
-nessun tipo di tartufo deve essere cotto o troppo scaldato;
-per esaltarne l’aroma, deve essere usato in pietanze poco saporite, accompagnato sempre da olio extra vergine di oliva;
-al tartufo non va mai aggiunto il formaggio.

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