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La storia di Spello

La visita di Spello inizia dalla sua parte più bassa, meridionale, ancora cinta dalle Mura Romane ben conservate, nelle quali si aprono, sulla Via Roma, la Porta Urbica, e sulla Piazza del Mercato la grandiosa Porta Consolare, del I sec. a. Cristo.

Questa, si presenta con un arco centrale e due più piccoli laterali; il livello rialzato attuale della strada ne sminuisce la monumentalità. Le tre statue sulla facciata furono aggiunte nel XVI secolo; si tratta di ritrovamenti dell‘area dell‘anfiteatro.

La porta è affiancata da una torre medievale.

Poco più avanti, sulla destra dello slargo intitolato a Matteotti, si erge la Chiesa di S. Maria Maggiore. L‘edificio originario del 1025 appartenne ai Camaldolesi dell‘abbazia di S. Silvestro di Collepino, ricostruito nel 1285 in forme romaniche, poi ingrandito in lunghezza nel 1644, demolendo il precedente portico e spostando in avanti la facciata di 7 metri, conservando però le decorazioni con ghirlande di foglie d‘acanto del portale romanico. L‘interno a croce latina presenta delle volte a crociera ed è allestito con ricchi altari del XVIII secolo.
Sul lato sinistro si apre la Cappella Baglioni, commissionata nel 1500 dal futuro vescovo di Perugia Troilo Baglioni, con un pavimento in maioliche di Deruta (1526) e decorata da affreschi del Pinturicchio (1501), considerati i migliori della sua produzione: le „Sibille“, „Annunciazione“ , „Adorazione dei pastori“, „Arrivo dei tre Magi“ e „ Disputa nel tempio“. Prima del transetto, un pulpito in pietra serena rinascimentale di Simeone da Campione (1545). Dal braccio sinistro della crociera si accede alla Cappella del Sacramento (1478), con un tabernacolo del 1562, e da una ulteriore porta, all‘Oratorio dei Canonici, con un altro affresco del Pinturicchio, „Madonna col Bambino“. Il ciborio dell‘altare maggiore (1515) corrisponde ad uno schema del Brunelleschi: è stato realizzato da Rocco di Tommaso da Vicenza. I capi dei profeti in terracotta sono stati aggiunti solamente nel 1562. Sui pilastri ai lati del tabernacolo, due affreschi del Perugino (1521), „Pietà“ e „Vergine in trono“. Nella Cappella del Crocifisso (braccio destro della crociera) ancora un affresco del Pinturicchio (1503): „Madonna col Bambino e i Ss. Giacomo e Bernardino“.

 


 
 

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