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Il sedano nero di Trevi

In questa piccola cittadina umbra,nasce un particolare tipo di sedano chiamato appunto Sedano Nero di Trevi, così detto perché viene lasciato crescere senza lavorazioni speciali è molto scuro e legnoso e per ottenere l’imbiancamento deve essere interrato.

Il prodotto finale è un candido sedano, privo di fastidiosi fili, molto lungo prima di arrivare alle foglie, con un cuore molto polposo e tenero ed un sapore intenso.

Il rito della coltivazione
Le operazioni di coltura del Sedano Nero seguono un vero e proprio rituale. La semina deve avvenire con luna calante, nelle quindicina della Pasqua, possibilmente il Venerdì Santo. E’ tradizione antichissima che gli ortaggi seminati in tal giorno crescano più rapidamente e resistano più a lungo prima di fiorire e produrre semi, diventando così legnosi.
Nei primi giorni di Ottobre le piante sono pronte per essere interrate, dopo 15-20 giorni i sedani sono pronti, ed esposti nella Sagra sulla piazza di Trevi.
La produzione di Sedano Nero è limitatissima in quanto coltivato in uno strettissimo lembo di terra tra il Borgo ed il fiume Clitunno.

Il terreno ‘Sacro’ dove cresce
I coltivatori di queste zone affermano che il sedano coltivato in altre zone non ha le stesse qualità, forse c’è un fondo di verità c’è, viste le straordinarie virtù che i romani attribuivano alle acque del Clitunno, che tocca questi territori.

Data la sua particolare lavorazione il Sedano Nero di Trevi ha necessariamente un prezzo più elevato delle altre varietà. La quasi totalità della produzione viene mostrata il giorno della sagra e consumata nelle taverne e nei ristoranti locali nel mese di ottobre.

 
 

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