La storia di Città di Castello
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Di antichissime origini Etrusche, Tiferno dopo la
conquista Romana divenne Tifernum Tiberis. Distrutta
dai Goti di Totila fu ricostruita e fortificata col
nome di Castrum Felicitatis prima e Vicitas Castelli
poi.
Costituitasi in libero comune a tendenza Guelfa nel
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XII, godette di una autonomia breve e difficile;sottomessa,
in tempi diversi, ai pontefici Romani, agli imperatori, a
Perugia e a Firenze: Costretta a sostenere guerre ed alleanze
spesso risolte a suo danno. Nella prima metà del secolo
XIV ci furono violenti e sanguinose lotte tra le fazioni Guelfe
e Ghibelline. Assediata e conquistata, fu nuovamente travagliata
da cruente lotte interne fra le varie famiglie. Nei sec.XIV
e XV, Città di Castello fu abbellita di edifici vari
e solenni; visse un'intensa stagione artistica e con la presenza
di noti pittori senesi ebbe uno sviluppo prodigioso. Ritornata
definitivamente allo Stato della Chiesa, nel 1538 fu introdotta
l'arte tipografica che prosperò fino a raggiungere
grande rinomanza. Passata al Regno d'ltalia nel 1860, Città
di Castello fu sotto l'influenza della vicina Toscana.

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