Zona Archeologica di Carsulae
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Carsulae, cittadina romana in tutti i suoi elementi,
nata ed abbandonata come tale, ignorata dagli antichi
itinerari e misteriosamente pressoché dimenticata
dagli autori antichi, viene tagliata dall’antica
via Flaminia che ne costituisce il cardo maximus. |
Nonostante ciò, o forse proprio per questo motivo,
Carsulae si presenta oggi come una suggestiva cittadina “fantasma”,
completa di ogni elemento necessario per renderla un esempio-tipo
di municipium romano, concluso a nord da un arco a tre elementi,
cosiddetto di S. Damiano, del quale si conserva elemento unico
a se stante.
Conservandosi miracolosamente attraverso i secoli, l’arco
è diventato nel tempo l’elemento identificativo
della città per i viaggiatori di ogni epoca. Scavi
archeologici della città di Carsulae sono stati eseguiti
già nel 1783 e nel 1851. In questi anni furono portati
alla luce parte dell’edificio termale absidato (dal
quale proviene il mosaico di Nettuno visibile a Spoleto),
il teatro, l’anfiteatro e diversi reperti e materiale
di vario genere oggi non rintracciabili. Sono oggi riconoscibili
la piccola area del foro con vari edifici non tutti identificabili,
la basilica absidata con accesso sulla via Flaminia, due templi
gemelli tetrastili, il teatro, interamente costruito, l’anfiteatro,
insieme a varie strutture tra le quali abitazioni, botteghe,
cisterne, ed alcune tombe monumentali nella zona della necropoli
al di fuori del cosiddetto arco di S.Damiano menzionato sopra.
Molto diversi tra di loro di questi monumenti funerari uno
sorge su di uno zoccolo quadrato una grande forma cilindrica,
la base della quale è divisa in spicchi da mura radiali
che dovevano reggere un tamburo in opera quadrata. Un secondo
monumento funerario collocato poco più a nord, è
notevolmente più piccolo e costituito da una base quadrangolare
in opera quadrata e sormontato da un cilindro chiuso di 4,60
m. Che termina con una cuspide alta 3,75 m. Da notare è
il fregio con bassorilievi rappresentanti simboli d’epoca
giulio-claudia.L’unico edificio del municipio romano,
riutilizzato in epoca successiva, è l’edificio
conosciuto oggi come la chiesa di S. Damiano situata poco
a sud del foro e la basilica. L’edifico del I-II secolo
d.C. sembrerebbe consacrato e dedicato ai SS. Cosma e Damiano.
E’ necesssario qui ricordare i templi gemelli che si
trovano pochi metri oltre questo luogo, probabilmente dedicati
ai Dioscuri.

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